Estradato da Santo Domingo, chili di coca verso Roma

Estradato da Santo Domingo, chili di coca verso Roma

È una vicenda che risale a qualche anno fa il motivo che ha spinto le autorità italiane a ottenere l’estradizione di Luca Finocchiaro, latinense di 43 anni finito in carcere a Roma, mercoledì, dopo essere atterrato a Fiumicino con un volo partito da Santo Domingo, dove si era stabilito ormai da tempo. Si tratta di un’inchiesta della Guardia di Finanza capitolina, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Roma, che affibbiava al ristoratore pontino un ruolo di primo piano in una organizzazione criminale che riforniva di cocaina l’Italia, principalmente Roma.

L’operazione delle fiamme gialle del Gruppo di Fiumicino, denominata “Speed Goal”, aveva fatto scattare sei ordinanze di custodia cautelare in carcere la mattina del 7 novembre del 2017, quando Luca Finocchiaro si era risparmiato l’arresto. Mentre gli altri cinque finivano in carcere, lui se ne stava tranquillamente a Santo Domingo, dove gestisce un ristorante di pesce piuttosto rinomato. Secondo gli inquirenti era il referente, in Centro America, di un narcotrafficante che faceva arrivare chili di cocaina a Roma, col suo supporto, tramite i Caraibi. In un caso, allo scalo ” Leonardo Da Vinci” venne sequestrato un trolley che di chili ne conteneva sei, in uno degli ultimi casi addirittura sedici.

Nel frattempo l’inchiesta è approdata nelle aule del Tribunale della capitale, dove alcuni tra gli altri imputati, a differenza del latinense, sono già stati condannati. Uno dei corrieri del sodalizio, il romano di 47 anni Enricomaria Sciarra, dopo avere scelto un rito alternativo, si è visto respingere il ricorso dalla Cassazione nel settembre del 2018 e sta scontando la condanna a sette anni di reclusione. Stando alle indagini solo lui avrebbe fatto sei volte il viaggio da Santo Domingo all’Italia per portare cocaina, ma soprattutto era amico di vecchia data di Rosario Annuito, 44 anni, un poliziotto della Polaria in servizio presso lo scalo di Fiumicino, che in cambio di soldi avrebbe aiutato l’organizzazione a far passare la droga, aggirando i controlli.


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