“Giorgio”: ciak e set del nuovo film nel cuore di Latina

“Giorgio”: ciak e set del nuovo film nel cuore di Latina

La prima produzione regionale cinematografica post Covid-19, tra le primissime anche in Italia, parte da Latina. Da Piazza del Popolo precisamente, dove per l’intera giornata di ieri l’attrice e autrice pontina Arianna Mattioli, al suo debutto nel ruolo di regista, ha scelto la propria città d’origine quale sfondo del film “Giorgio”, e un cast di assoluto rilievo che vede tra gli interpreti Micaela Ramazzotti e Andrea Pittorino, quest’ultimo reduce dalla parte del giovane Kim Rossi Stuart nell’ultima pellicola di Gabriele Muccino “Gli anni più belli”.
Una giornata di sole, dopo temporali e trombe marine, accoglie il set e il direttore della fotografia, Daniele Ciprì, professionista che ha collezionato premi nazionali e internazionali, David di Donatello, Nastro d’argento e Ciak d’oro.

Con Ciprì, nel cast tecnico di “Giorgio”, altre eccellenze: Marco Spoletini è al montaggio, una carriera anche la sua ricca di riconoscimenti, tra i quali ricordiamo quelli relativi ai film di Matteo Garrone. Responsabile dei costumi è Alessandro Lai, che ha dato il suo prezioso apporto ad opere di Zeffirelli, Cristina Comencini, Francesca Archibugi e Ferzan Ozpetek, conquistando il Nastro d’argento per “Magnifica presenza” del regista turco. Le musiche del film sono invece affidate a Diego Buongiorno.

Arianna Mattioli mostra subito di avere carattere e grinta, lei pontina doc, attrice e autrice di testi per il Teatro, nota anche per il suo impegno in difesa dei diritti umani, appare perfetta in questo nuovo ruolo. In piazza c’è anche l’attore Lorenzo Lavia, suo marito nella vita.

La scena che si gira vede Pittorino protagonista ed è incentrata sulla giostra anni Cinquanta che Latina ha ammirato durante il periodo natalizio, una di quelle che erano la gioia dei bambini di tanti anni fa, con i cavalli bianchi ormai scrostati dal tempo, le gondole e una specie di vaschette dove le mamme più apprensive sedevano con i propri bimbi.

È da questa scena che inizia la storia. Un ragazzo in abiti femminili sale sulla giostra, e con lo sguardo osserva i luoghi, le persone, tutto ciò che lo circonda. “Giorgio” accende i riflettori su un adolescente alla ricerca della sua identità, lungo una strada non facile verso la piena realizzazione di sé. Una storia che nasce da un progetto relativo al bullismo che ha impegnato Arianna in prima persona tra i giovani del Liceo Leon Battista Alberti di Roma, con i quali è stato trattato questo tema così pressante e presente, insieme a quello del linguaggio cinematografico.

In piazza, vicino alla giostra, c’è anche l’assessore alle politiche culturali Silvio Di Francia, che accetta una piccola parte da comparsa con simpatia e disponibilità. Una giornata di intenso lavoro, ancora di più nel rispetto delle norme di sicurezza, tra mascherine, distanze da rispettare e borracce plastic-free.


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